Introduzione

Spesso può essere necessario lavorare direttamente su un filesystem remoto (si pensi, ad esempio, alla webroot di un sito, alla home del proprio portatile, …).

sshfs permette di superare questo problema in un modo semplice e pulito: montando una directory mediante FUSE, usando il protocollo SSH.

Installazione

Il pacchetto sshfs e le utility per gestire FUSE son già presenti in Debian, quindi l’installazione si riduce ad un semplice

# apt-get install sshfs fuse-utils fuse-module-2.6.8-2-386

Per quanto riguarda il kernel, normalmente è presente il modulo fuse. Se non è presente è necessaria la ricompilazione del kernel.

Il modulo da attivare si trova in: File systems —> Filesystem in Userspace support

Configurazione

Creazione del punto di mount

Prima di tutto è necessario creare un punto di montaggio in cui montare la risorsa di rete (ovviamente ognuno è liberissimo di utilizzare la directory che vuole):

# mkdir /mnt/sshdir

è necessario, inoltre, impostare l’utente che utilizzerà questa directory come owner:

# chown username /mnt/sshdir

Permessi utenti

È possibile permettere l’utilizzo di sshfs anche agli utenti normali, seguendo i seguenti passaggi:

# chgrp fuse /usr/bin/fusermount
# chmod u+s /usr/bin/fusermount
# adduser nomeutente fuse

in questo modo permettiamo l’utilizzo del comando fusermount agli utenti appartenenti al gruppo fuse, e aggiungiamo l’utente che utilizzerà sshfs al gruppo fuse.

Per rendere effettiva l’aggiunta al gruppo è necessario effettuare un logout-login.

Utilizzo e Test

L’utilizzo è semplice:

$ sshfs user@host:/dir/to/mount /mnt/sshdir

dove

user
è l’utente della macchine remota (se omesso verrà utilizzato l’username dell’utente che lancia il comando (root, in questo caso)
host
è l’indirizzo ip o l’url a cui la macchina remota risponde
/dir/to/mount
è il percorso assoluto della directory da montare… (è possibile anche utilizzare un percordo relativo a partire dalla directory home dell’utente: ./path/to/dir)
/mnt/sshdir
rappresenta il punto di mount

per controllare la riuscita del comando, si può analizzare l’output del comando

$ mount

Per quanto riguarda lo smontaggio (umounting) il comando è il seguente:

$ fusermount -u /mnt/sshdir

Faq ed Errori Frequenti

failed to open /dev/fuse: No such file or directory

L’errore è dovuto alla mancanza del modulo del kernel relativo a fusefs. È necessario compilarlo come modulo o staticamente (nei kernel pacchettizzati Debian è presente, ed è caricabile con un

# modprobe fuse

mountpoint is not empty

Se si cerca di montare una risorsa in un mountpoint contenente già dei file, può apparire il seguente errore:

fusermount: mountpoint is not empty
fusermount: if you are sure this is safe, use the 'nonempty' mount option

Le soluzioni sono:

  • usare un mountpoint libero (consigliata)
  • appendere, dopo il comando sshfs l’opzione -o nonempty

fusermount: mount failed: Invalid argument

E’ possibile che la versione dei pacchetti fuse-utils, libfuse2, sshfs-fuse non sia sufficientemente aggiornata rispetto alla versione del kernel in uso. Si legga in particolare la discussione apparsa su queste pagine nel forum [[1]]: la soluzione prospettata e’ quella di sostituire e aggiornare i pacchetti a tutt’oggi disponibili (per la sarge: fuse-utils 2.2.1-4, libfuse2 2.2.1-4, sshfs 1.1-1 ) con le versioni a disposizione su http://www.backports.org/ (fuse-utils 2.5.3-1bpo1, libfuse2 2.5.3-1bpo1, sshfs_1.6-0bpo1) seguendo le relative istruzioni.